UN CONSUMATORE SU DUE È ASSICURATO E NON LO SA
Un consumatore su due non è informato sulle coperture accessorie a un prodotto o servizio che ha acquistato: è assicurato, insomma, ma non lo sa. E’ il risultato di un sondaggio realizzato da My Opinion, società specializzata in indagini di mercato, e presentata nel Congresso nazionale di Konsumer Italia, che ha riconfermato Fabrizio Premuti alla presidenza. “Nel 53% dei casi, al momento dell’acquisto gli intervistati non sono consapevoli delle coperture assicurative accessorie abbinate”, sostiene Paolo Magnaghi amministratore delegato di My Opinion, “i settori interessati sono principalmente i servizi bancari, seguiti da viaggi, auto, telefonia, sport e servizi. Nell’auto, in particolare, è attualissima la battaglia promossa da Konsumer sugli inganni della polizza di rc auto venduta in omaggio all’acquisto di una vettura nuova. Alla domanda-titolo del sondaggio “Sai che potresti essere assicurato… senza saperlo?”, i consumatori lamentano la mancanza di un’adeguata informazione all’acquisto, e un basso grado di assistenza nell’attivazione della polizza (una volta scoperta); anche per questo, il 79% di loro dichiara che “in futuro non aderirà all’assicurazione”. Lo studio fa seguito a un’indagine, realizzata nei mesi scorsi dall’Ivass, che evidenziava come più di quindici milioni di assicurati hanno aderito automaticamente e a loro insaputa a oltre 1.600 tipologie di “pacchetti” (con 608 milioni di euro di premi raccolti).Nel corso del Congresso è stato presentato un altro sondaggio, realizzato da Emfgroup, società di consulenza nel settore assicurativo/bancario, sulla conoscenza degli italiani in merito ai mutui. I risultati parlano di un insufficiente conoscenza della tematica da parte dei cittadini. “Sicuramente le istituzioni non hanno molto contribuito alla diffusione dell’informazione”, sostiene Enrico Pollino, amministratore di Emf group, “una delle principali motivazioni è che il tema non è particolarmente interessante per i non addetti ai lavori, almeno fino a quando non si ha la necessità di accedere al credito. In quel momento spesso non c’è il tempo per prepararsi adeguatamente, e si rischia di contrarre operazioni inadeguate alle esigenze e alle possibilità di rimborso”. Il 63% degli intervistati “ha in essere o ha avuto un mutuo”; tra i punti chiave del sondaggio emerge l’apprezzamento delle “polizze che assicurino il caso morte del principale generatore del reddito della famiglia” per il 55% dei rispondenti, e di quelle che “coprono il rischio di perdita del posto di lavoro”, nel 47% dei casi.
