TARIFFE RC AUTO: ITALIA BATTE GERMANIA DUE A UNO

In fatto di tariffe rc auto, Italia batte Germania due a uno: nel caso delle moto, poi, non c’è partita. Per un neopatentato napoletano il premio può andare da 1.356 a 3.909 euro: anche scegliendo la compagnia più conveniente, comunque, paga più del doppio rispetto ai 599 di un giovane automobilista che si assicura a Berlino o Monaco di Baviera. Per le due ruote, poi, la differenza è abissale: sempre a Napoli si va da 662 a 1.975 euro, contro i 43 euro ad Amburgo e i 56 nelle altre due città tedesche, come dire quaranta volte di meno. Per altri profili o città meno difficili cambiano le cifre ma non il quadro complessivo. E’ lo scenario che emerge dalQuarto rapporto sulle polizze rc auto in Italia, realizzato in esclusiva perCorrierEconomia(settimanale di finanza e risparmio delCorriere della Seradall’Istituto tedesco qualità e finanza, specializzato nella comparazione di prodotti assicurativi e finanziari.Malgrado il calo degli ultimi mesi, le tariffe italiane dell’assicurazione obbligatoria di rc auto restano di gran lunga le più care d’Europa. Per fortuna, il divario fra i listini delle varie compagnie è molto ampio, e scegliendo con attenzione i guidatori migliori possono risparmiare parecchio. "Lo studio rivela un mercato molto competitivo, con tariffe al ribasso, dove il servizio alla clientela assume un´importanza cruciale”, spiega la sua curatrice, Sara Pinto, “il confronto delle tariffe si è basato su migliaia di preventivi richiesti direttamente alle venti maggiori compagnie o raccolti attraverso il comparatore Cercassicurazioni per le compagnie Quixa e Tua assicurazioni”. L’analisi comprende i venti capoluoghi di regione e dieci profili tipo. “La graduatoria delle compagnie esprime un giudizio sulla convenienza media delle tariffe offerte per le combinazioni fra città e profili analizzati”, sottolinea Pinto, “per qualsiasi altro caso potrebbero esservene altre con un’offerta più bassa. Prima di stipulare un contratto, quindi, è consigliabile confrontare i prezzi attraverso i comparatorion line, oppure i siti o gli intermediari delle singole imprese”.