SULLE TARIFFE RC AUTO L’IVASS SMENTISCE L’ANIA

Sulle tariffe rc auto l’Ivass (l’Istituto di vigilanza sul settore) smentisce l’Ania. Nei giorni scorsi l’associazione che rappresenta le compagnie aveva parlato per il 2014 di un calo del 6% per i prezzi dell’assicurazione obbligatoria. Secondo l’Ivass, invece, nel terzo trimestre 2014 il premio medio per la garanzia rc auto è cresciuto dello 0,2% rispetto al trimestre precedente. E’ quanto emerge dalle anticipazioni sui risultati dell’indagine periodica, che contiene informazioni sugli importi effettivamente pagati dagli assicurati, come rilevati da un campione di contratti di durata annuale per la copertura di autovetture a uso privato, e le principali componenti che concorrono alla determinazione del prezzo finale; tasse, sconti sul prezzo di listino e provvigioni destinate agli intermediari.Nel terzo trimestre il prezzo medio è stato pari a 489 euro (contro i 411 di cui parla l’Ania per l’intero 2014), e la metà degli assicurati ha pagato più di 440 euro. Gli aumenti sono avvenuti a scapito degli assicurati più giovani (+0,2%) e dei più anziani (+0,5%), e si rileva un’ampia variabilità nelle variazioni trimestrali del premio a livello provinciale: la riduzione massima si registra a Caltanissetta (-2,6%), l’aumento più alto a Vibo-Valentia (+2,1%). Gli andamenti trimestrali per provincia indicano le seguenti variazioni: Milano +0,9%, Bologna +0,7%, Roma +0,3%, Napoli -1,3%, Palermo -0,7%.”Non ha fatto in tempo a uscire il sole che ha ripreso a piovere”, commenta sarcastico Fabrizio Premuti, Presidente di Konsumer Italia, “dopo la discesa del trimestre precedente le tariffe risalgono, seppur di poco, e sconforta vedere che anche Milano è tra le città penalizzate da quasi un +1%. Malgrado utili miliardari, le compagnie non sono in grado neanche di sopportare una minima flessione del guadagno”.