SPESA SANITARIA, UN QUINTO A CARICO DEI CITTADINI

Il 54% degli italiani paga “di tasca propria” molte delle spese che un tempo venivano coperte dal sistema nazionale diwelfare. Ricade sui cittadini il 18% della spesa sanitaria totale – cioè, oltre cinquecento euro pro capite annuo – contro il 7% registrato in Francia e il 9% in Inghilterra. Inoltre, a causa delle lunghe liste di attesa nella sanità pubblica e dei costi proibitivi della sanità privata, nel 41,7% delle famiglie almeno una persona in un anno ha dovuto rinunciare a una prestazione sanitaria. Infine, in Italia ci sono tre milioni di cittadini non autosufficienti che hanno bisogno di assistenza, oltre 1,3 milioni le “badanti”, con una spesa per le famiglie di circa 10 miliardi di euro l’anno. E’ lo scenario che emerge dall’indagineBilancio di sostenibilità del welfare italianodel Censis e dalle ricerche delle associazioni dei consumatori, realizzate per il Forum Ania-Consumatori e pubblicate nel volumeGli scenari del welfare. Verso uno stato sociale sostenibile, in cui sono presentate le proposte di assicuratori e consumatori per un welfare futuro equo e sostenibile.I contenuti sono stati presentati nei giorni scorsi a Roma nel convegno organizzato dal Forum Ania-Consumatori, con autorevoli rappresentanti del mondo istituzionale, accademico, economico e sociale: Pier Ugo Andreini (Presidente Forum Ania-Consumatori), Vito De Filippo (Sottosegretario al Ministero della Salute), Aldo Minucci (Presidente Ania), Giuseppe De Rita (Presidente Censis), Marcella Panucci (Direttore generale Confindustria), Andrea Mencattini (Chief life & employee benefits officerGenerali), Pietro Giordano (Presidente Adiconsum e Vice-presidente Forum Ania-Consumatori), Maurizio Ferrera (Professore di Scienze politiche e sociali, Università di Milano), Giacomo Carbonari (Segretario generale Forum Ania-Consumatori) e Francesco Maietta (Responsabile politiche Sociali Censis).Le proposte del Forum.Nell’ambito del Forum, assicuratori e consumatori hanno realizzato otto proposte per un sistema diwelfarepiù efficiente ed equo. Innanzitutto, occorre fornire un’informazione trasparente, semplice e completa a ogni cittadino sulla situazione pensionistica e le prestazioni attese, anche per effettuare scelte consapevoli per il proprio futuro previdenziale. Altro punto la lotta al fenomeno delle liste d’attesa, causate dal gap tra i servizi promessi a tutti e quelli effettivamente erogati. Ineludibile anche il problema della non autosufficienza in tarda età: il 78% degli italiani è favorevole a un’assicurazione contro la non autosufficienza. Tra le proposte vengono sottolineate l’importanza di un quadro di regole chiare e uniformi per le forme sanitarie integrative e la necessità d’incentivare lo sviluppo di sistemi mutualistici. Da ultimo, un sistema equo e sostenibile non può prescindere da una politica fiscale che sia realmente a favore delwelfare, e che nel medio-lungo periodo sia positiva per i conti pubblici. “Le indagini fatte dimostrano che il sistema attuale di welfare è inadeguato alle reali esigenze dei cittadini”, afferma Pier Ugo Andreini, Presidente Forum Ania-Consumatori, “ne è un chiaro esempio il fatto che gli italiani pagano di tasca propria le spese sanitarie in misura doppia rispetto ai francesi e agli inglesi. Siamo convinti che gli assicuratori possano rendere più efficiente questa spesa e i consumatori possano rendere i cittadini sempre più consapevoli e informati”. “Ilwelfareitaliano sta cambiando”, dichiara Giuseppe De Rita, Presidente Censis, “e le famiglie rispondono con processi di adattamento che includono una forte esposizione finanziaria, anche con fenomeni di rinuncia alle prestazioni. Questo cambio del welfare è problematico e non ci saranno grandi riforme. Ciò di cui c’è bisogno è che la famiglia ritrovi quella percezione di fiducia essenziale per fare sviluppo”. Il Forum Ania-Consumatori è una fondazione promossa dall’Ania che ha l’obiettivo di rendere ancor più costruttivo il dialogo tra le imprese di assicurazione e i consumatori. Fanno parte del Forum e siedono nel suo organo direttivo otto associazioni dei consumatori rappresentative a livello nazionale: Adiconsum, Adoc, Cittadinanzattiva, Codacons, Federconsumatori, Lega Consumatori.