RC AUTO, PER I BROKER RISCHIO DI AUMENTI NEL 2016
Nel 2016 potrebbe arrestarsi la tendenza, in atto da alcuni anni, al ribasso delle tariffe rc auto. L’anno scorso, intanto, sono diminuite del 3,5% a livello nazionale, con riduzioni più forti in alcune aree a maggior rischio. Sono le indicazioni che emergono dall’edizione 2016 dell’Osservatorio autodi Aiba (Associazione italiana brokers di assicurazioni e riassicurazioni). Lo studio è stato presentato ieri a Milano dal presidente dell’associazione, Carlo Marietti Andreani, dal presidente del comitato tecnico scientifico Danilo Ariagno e dal segretario generale di Aiba Antonia Boccadoro.Prezzi in calo.L’anno scorso la tariffa media si è attestata a 603 euro a livello nazionale, il 3,5% in meno rispetto al 2014. Le riduzioni hanno interessato quasi tutte le province e sono state più marcate in alcune città del Sud considerate maggiormente a rischio come Bari (-6,1%), Reggo Calabria (-5,3%) e Napoli (-5,2%), mentre sono rimaste sostanzialmente stabili o in leggero calo a Genova, Milano e Torino, rispettivamente con -0,8%, -1% e -1,5%. Per effetto degli sconti praticati dagli agenti (che nella rc auto continuano a rappresentare il canale di gran lunga più importante), il prezzo medio effettivamente pagato dagli assicurati è più basso, attestandosi a 460 euro.La competizione nella rc auto resta molto elevata”, afferma Carlo Marietti Andreani, “ne è testimonianza il crescenteturn overdi assicurati alla ricerca di occasioni di risparmio. Le coperture assicurative pagate dagli italiani rimangono però le più care d’Europa. Al periodo di generale riduzione dei prezzi è subentrata negli ultimi mesi una situazione d’instabilità e incertezza, con alcune compagnie che hanno alzato i listini mentre altre continuano il trend al ribasso. Resta poi alta la quota di flessibilità concessa alle reti agenziali, cioè la possibilità di praticare sconti, che crea opacità sul reale andamento dei prezzi e la sostanziale inutilità dei sistemi di comparazione, compreso il comparatore Ivass (l’Istituto di vigilanza sul settore), che analizzano i listini”. Da qui, appunto, deriva la forbice piuttosto ampia fra questi ultimi e i prezzi effettivamente pagati dagli assicurati al netto degli sconti. La frequenza dei sinistri è leggermente aumentata, mentre il costo medio è rimasto sostanzialmente stabile, a 4.574 euro, e questo ha portato a un peggioramento nell’andamento tecnico che, dopo alcuni anni di calo delle tariffe, potrebbe preludere a un’inversione di tendenza, con un rialzo nei prossimi mesi. Il 2915 è stato un altro anno negativo sul fronte della raccolta rc auto, con un calo del 6,2% a 14,2 miliardi di euro. Secondo l’Osservatorio auto, però, dagli ultimi mesi dell’anno scorso sono evidenti i segnali di un rallentamento del trend grazie all’aumento delle immatricolazioni. Nel 2015 è stato positivo l’andamento dei rischi diversi dalla rc auto, per esempio furto e incendio, grazie soprattutto alle società dileasinge noleggio, che tradizionalmente assicurano anche i danni al veicolo.Il mercato auto visto dai clienti.L’Osservatorio autodi Aiba ha analizzato quest’anno anche i comportamenti dei consumatori. Le famiglie italiane continuano ad avere per la rc auto un’unica compagnia di riferimento; quando hanno più vetture, infatti, solo nel 3% le assicurano con diverse imprese. Il 44% degli assicurati, oltre alla polizza rc auto ha acquistato altre coperture, in particolare per la casa e di previdenza (rispettivamente 26% e 16%). Il 28% degli assicurati è orientato ad acquistare polizze via Internet, ma meno della metà sottoscrive concretamente una coperturaon line: il Web, infatti, viene utilizzato soprattutto per fare confronti. Non sfonda, infine, la propensione a sottoscrivere in banca la copertura obbligatoria rc auto.
