RC AUTO: DAL PRIMO LUGLIO ADDIO ALL’ATTESTATO
Per oltre quaranta milioni di assicurati rc auto sono in arrivo nuove regole. Spariscono alcuni documenti cartacei, con l’obiettivo di ridurre le frodi (attualmente molto diffuse), e quindi contenere le tariffe. Ecco le novità in arrivo.Scompare l’attestato di rischio.Dal primo luglio gli assicurati non riceveranno più l’attestato di rischio, che indica il numero d’incidenti provocati nel quinquennio precedente e la classe di bonus malus universale per il passaggio da una compagnia all’altra. Finora veniva inviato all’assicurato almeno trenta giorni prima della scadenza della polizza. In base alle regole stabilite dall’Ivass (l’Istituto di vigilanza sul settore), il documento che comprova la storia assicurativa non sarà più in forma cartacea, ma reso disponibile in un’apposita sezione nell’area riservata sul sito Internet della compagnia. Alla sottoscrizione del contratto, le imprese informeranno i clienti sulla possibilità di richiedere le credenziali di accesso; in aggiunta potranno utilizzare anche altri strumenti di comunicazione, come Facebook e Wapp.Per i contratti acquisiti attraverso intermediari (per esempio gli agenti), su richiesta del cliente le compagnie dovranno fornire una stampa dell’attestato, senza applicazione di costi, ma il foglio non potrà essere utilizzato per stipulare un nuovo contratto. Gli assicurati potranno richiedere in ogni momento l’attestazione sullo stato del rischio relativa agli ultimi cinque anni, e le imprese dovranno mandarla in via telematica entro quindici giorni. Anche in questo caso, però, il documento non potrà essere utilizzato per sottoscrivere una nuova polizza. Tutte le informazioni confluiranno nella banca dati Atrc: potranno essere consultate dalle imprese assicuratrici e dai loro intermediari e saranno le sole valide per sottoscrivere un nuovo contratto, in modo da impedire contraffazioni dei documenti cartacei. In caso di errori nell’immissione dei dati, relative ai dati anagrafici oppure ai sinistri, gli assicurati potranno comunicarlo alla compagnia, che farà in tempo reale le opportune correzioni. Questo sistema consentirà d’impedire le falsificazioni degli attestati di rischio, come avveniva sinora.Niente più contrassegno.La seconda novità scatterà invece il 18 ottobre e interesserà il contrassegno che comprova l’esistenza della copertura assicurativa, e che attualmente dev’essere esposto sul parabrezza. Anch’esso scomparirà: tutti i controlli verranno fatti in via telematica attraverso una Banca dati, basata sulle targhe dei veicoli, presso la Motorizzazione. In questo modo, tutte le telecamere di sorveglianza esistenti sulle strade, dai Tutor agli Ztl, potranno verificare automaticamente l’esistenza di una copertura assicurativa abbinata a quella targa. E diventerà molto più efficace la lotta all’evasione dell’obbligo, che interessa circa 3,5 milioni di veicoli.
