PREZZI RC AUTO, PER IVASS IN UN ANNO CALO DEL 7,8%

Continua il calo dei prezzi rc auto e aumenta ulteriormente la diffusione della scatola nera, il dispositivo che rileva il comportamento degli automobilisti ala guida. In base all’indagine periodica Ivass aggiornata al 30 giugno scorso, nel secondo trimestre 2015 il primo medio era pari a 450 euro, con un calo del 7,8% rispetto al corrispondente periodo dell’anno scorso e dell’1,6% nel confronto con il primo trimestre 2015. Fra le città medio-grandi il calo più accentuato è stato registrato a Bari, con -13%, seguita da Napoli con il -9,2%, Palermo con -8%, Roma -7,5 e Milano con un calo del 7% rispetto ai primi sei mesi dell’anno scorso. Rimane un’ampia variabilità dei prezzi a livello territoriale. I prezzi più alti interessano in generale il Centro Sud, ma si riscontrano forti differenze fra province all’interno della stessa regione: a Viterbo, per esempio, il premio medio è inferiore di circa centosessanta euro rispetto a Roma. Le dieci province più costose sono tre toscane (Massa-Carrara, Pistoia e Prato), tre calabresi (Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia), due pugliesi (Brindisi e Taranto) e due campane (Caserta e Napoli). Il capoluogo campano è la provincia dove la rc auto costa di più, con un premio medio di 727 euro contro i 302 di Aosta.Aumenta la diffusione della scatola nera.L’analisi dell’Ivass evidenzia anche la presenza sempre più rilevante della scatola nera che monitora il comportamento alla guida e consente di ottenere riduzioni anche significative sul prezzo della rc auto. Con circa due milioni di dispositivi installati, l’Italia è il paese al mondo con la presenza più massiccia di questa tecnologia. I contratti con scatola nera sono passati dal 10,7% a ottobre 2013 al 13,8% nel giugno scorso. Clausole di riduzione del premio legate a questo dispositivo sono presenti nei contratti di 22 su delle 46 compagnie monitorate dall’Ivass,. La scatola nera è diffusa soprattutto nelle aree in cui la rc auto costa di più: in Campania, Sicilia, Calabria e Puglia la percentuale supera il 20%, contro percentuali comprese fra il 4,4% e il 7,2% in Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Val d’Aosta. Il primato va a Caserta, con il 39% del totale dei veicoli, seguita da Napoli con il 35%.