PENSIONI, L’INPS SI ADEGUA ALL’EMERGENZA SANITARIA

Il pagamento delle pensioni di ottobre sarà effettuato il primo giorno "bancabile" del mese, quindi con valuta venerdì prossimo.

Il calendario. Ma c'è la possibilità di anticipare di qualche giorno. Sulla base dell’ordinanza n. 787 del 23 agosto 2021 della presidenza del consiglio, chi riscuote presso Poste Italiane è prevista l’anticipazione del pagamento che, rispetto alle normali scadenze, sarà distribuito su più giorni. E partirà dal 27 settembre.
Nel caso di riscossione allo sportello, le Poste hanno scaglionato le presenze dei pensionati in base alle iniziali del cognome del titolare della prestazione, secondo il seguente calendario:

• A-C, lunedì 27 settembre;
• D-G, martedì 28 settembre;
• H-M, mercoledì 29 settembre;
• N-R, giovedì 30 settembre;
• S-Z, venerdì 1 ottobre.

Dato che si tratta di un’anticipazione del pagamento, il diritto al rateo di pensione si matura comunque il primo giorno "bancabile" del mese. Di conseguenza, nel caso in cui, dopo l’incasso, la somma dovesse risultare non dovuta, l’Inps ne richiederà la restituzione.

 

Trattenute fiscali. Per quanto riguarda le prestazioni fiscalmente imponibili, sul rateo di ottobre, oltre all’Irpef mensile, vengono trattenute le addizionali regionali e comunali relative al 2020. Queste sono infatti effettuate in 11 rate nell’anno successivo a quello cui si riferiscono. Continua a essere applicata anche la trattenuta per addizionale comunale in acconto per il 2021, avviata a marzo, che proseguirà fino a novembre 2021.

Prosegue inoltre sul rateo di ottobre il recupero delle ritenute Irpef relative all’anno 2020, nel caso in cui siano state effettuate con una cifra inferiore rispetto a quanto dovuto su base annua.

Infatti, nel caso di pensionati con assegno fino a 18.000 euro, per cui il ricalcolo dell’ Irpef ha determinato un conguaglio a debito di importo superiore a 100 euro, la rateazione viene estesa fino alla mensilità di novembre (legge 122/2010).
Per i pensionati "over 18.000 euro", ma anche per quelli con debito inferiore a 100, il debito d’imposta è stato applicato sulle pensioni pagate il 1 marzo.
Le somme conguagliate sono state certificate nel modello unico 2021.

 

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