PENSIONI, BOERI ATTACCA LA MANOVRA DEL GOVERNO: AUMENTA IL DEBITO
“Questa è una manovra che fa aumentare in modo non irrilevante il debito pensionistico implicito, e ogni manovra che lo fa scarica oneri sulle generazioni future". L’ha detto oggi il presidente dell'Inps, Tito Boeri (nella foto), in un convegno organizzato dal Sole 24 Ore sugli interventi in materia pensionistica previsti dalla legge di bilancio 2017. "Il debito pensionistico implicito”, ha spiegato il numero uno dell’ente di previdenza, “è l'insieme degli impegni presi dallo Stato nei confronti degli attuali contribuenti, degli attuali pensionati e anche dei contribuenti futuri. Se si dice quindi che il debito implicito è qualcosa che non ha valore, si sta implicitamente dicendo che in futuro si taglieranno le pensioni". E non è finita. Secondo Boeri, la manovra "va ad aumentare la spesa pensionistica, aumentando la generosità di trattamenti a categorie che hanno già fruito di trattamenti più vantaggiosi in passato rispetto a chi li fruirà in futuro, parlo in particolare del metodo retributivo".
L’Ape. L’Ape (l’ormai famoso anticipo pensionistico che dovrà essere restituito, con gli interessi, una volta raggiunto il diritto a pensione), secondo l’economista "è un meccanismo complesso e senza precedenti” E per questo “vogliamo evitare scelte improprie, i lavoratori devono essere consapevoli”. In proposito, a breve ai lavoratori che hanno compiuto o compiranno 63 anni entro il 2018, verrà recapitato “un kit” informativo di carattere divulgativo che verrà integrato ma mano che i decreti attuativi daranno maggiori dettagli. Insomma, sottolinea Boeri, "bisogna fare la scelta più informata possibile”.
Un giudizio positivo, invece, per quanto riguarda l’Ape sociale, l'indennità assistenziale rivolta a chi rientra in alcune categorie e non ha ammortizzatori sociali, uno strumento "che non sarà facile interrompere a fine 2018, bisognerebbe ragionare se darla indipendentemente dal reddito minimo".
Quattordicesima. L’intervento più duro è riservato alla quattordicesima mensilità, che ha allargato, aumentando il limite di reddito (da 1,5 a 2 volte il trattamento minimo) la platea dei possibili aventi diritto (si parla di 1,4 milioni di pensionati). Come ha spiegato Boeri “ l'intervento sulla quattordicesima può premiare persone in famiglie di cui fanno parte altre con alti redditi o patrimoni ingenti, mentre in Italia c'è invece un problema molto serio di povertà”: questo perché il riferimento al reddito è esclusivamente personale e non familiare. Può dunque capitare che la moglie di un manager o di un industriale, titolare di una pensione minima o poco più, possa godere della mensilità aggiuntiva, anche in presenza di un reddito molto elevato del nucleo familiare.
Un aiuto per l’Inps. Quanto all'Inps, Boeri chiede nuove forze. "L'Inps sta perdendo circa cento dipendenti ogni mese”, sostiene, “per venire incontro alle richieste e alle domande dei pensionandi abbiamo bisogno di rafforzare la nostra presenza". Le novità inserite nell'ultima legge di bilancio, ha concluso, dopo anni di inasprimento dei requisiti per l'accesso alla pensione, portano una "liberalizzazione molto selettiva, che spingerà moltissime persone a chiedere maggiori informazioni per capire se anche loro beneficeranno di questa possibilità".

