PARTITE IVA: A FINE MESE SCADONO I CONTRIBUTI

Per i professionisti titolari di partita Iva, obbligati al versamento del contributo previdenziale alla gestione separata Inps, è giunta l’ora di passare alla cassa. Entro il 30 novembre devono, infatti, pagare il secondo dei due acconti sulla contribuzione dovuta per il 2015, prendendo a riferimento i redditi conseguiti lo scorso anno.Modalità di versamento.Per il versamento del contributo sono previste due diverse modalità, a seconda che si tratti di semplice collaborazione coordinata e continuativa o di attività in forma professionale. Nel primo caso, il prelievo contributivo avviene attraverso una trattenuta a cura del committente (che già opera in qualità di sostituto d’imposta), che oltre alla trattenuta Irpef effettua anche la ritenuta previdenziale: due terzi a carico del committente e un terzo a carico del collaboratore. Se invece il reddito assoggettabile è prodotto nell’ambito di una professione, quando cioè si tratta di un soggetto in possesso di partita Iva, l’imponibile su cui calcolare il contributo è costituito dalla differenza tra i compensi ricevuti e i costi sostenuti. In questo caso è il professionista che deve pagare il contributo all’Inps, entro le stesse scadenze stabilite per il pagamento dell’Irpef, e cioè due acconti (a giugno e a novembre, nella misura del 40%, per ciascuna delle scadenze) e il saldo a giugno dell’anno successivo.Quanto si paga.Il contributo dovuto per il 2015 è diviso in due (entrambi entro il previsto massimale di reddito): 23,50% per coloro che risultano già coperti da altre forme di previdenza obbligatoria (come i dipendenti che svolgono qualche attività extra) e i titolari di pensione; 27,72%, per chi non ha altra copertura previdenziale. Dato che l’acconto è dovuto nella misura del 40%, per calcolarne l’importo occorre quindi:
1) considerare il reddito professionale 2014 assoggettato a Irpef (Unico 2015), entro il tetto di 100.324 euro;
2) applicare l’aliquota del 9,40 oppure dell’11,088%, corrispondente al 40% del contributo dovuto (calcolato sul 23,50% ovvero sul 27,72%), a seconda del caso. Il codiceCausale contributoda indicare nel modello F24 di versamento: P10 per chi versa il contributo nella misura del 23,50% e PXX per chi versa il 27,72%.Va infine ricordato che il peso contributivo è praticamente quasi tutto sulle spalle degli interessati, che possono recuperare solo il 4% del compenso addebitandolo al committente nella fattura.Stangata evitata.Chiuso provvisoriamente il 2015, i conguagli sul reddito effettivo dell’anno venturo, come già detto, si faranno il prossimo giugno. Appuntamento che, grazie alla legge di Stabilità, i free lance affronteranno con l’aliquota congelata al 27,72% anche per il 2016.Così l’acconto del 1° dicembre:Contribuente Importo da pagareProfessionisti Reddito 2014 entro il massimale di € 100.324 per 11,088%Professionisti già assicurati o pensionati Reddito 2014 entro il massimale di € 100.324 per 9,40%