MENO COLF E BADANTI IN REGOLA
Sono sempre meno le colf e badanti in regola. Lo segnala l'Inps con i nuovi dati elaborati dal suo Osservatorio. Nel 2016 i lavoratori domestici che hanno versato contributi all’Inps sono stati 866.747, con un calo del 3,1% (-27.366 contribuenti in valore assoluto) rispetto al dato del 2015. Un più ampio calo si è registrato nel 2014 (-5%) e nel 2013 (-5,3%); nel 2012, invece, si era registrato, invece, un forte aumento del numero di lavoratori per effetto della sanatoria degli extracomunitari irregolari.
Dove lavorano
E ora la distribuzione territoriale dei lavoratori domestici in base al luogo di lavoro. In testa il nord ovest, con il 29,9%, seguita dal centro con il (28,6%), da nord est (19,8%), sud (12,6%) e isole (9,1%). La regione che registra in Italia, sia per i maschi che per le femmine, il maggior numero di lavoratori domestici è la Lombardia, con 157.465 lavoratori pari al 18,2%, seguita da Lazio (15%), Emilia Romagna (8,9%) e Toscana (8,6%).
Più stranieri
La composizione dei lavoratori in base alla nazionalità, evidenzia una forte prevalenza di lavoratori stranieri, che nel 2016 sono il 75% del totale; la maggior parte di loro si concentra in Lombardia, con 131.198 persone (20,2%), seguita dal Lazio (17,1%) e dall’Emilia Romagna (10,1%). E gli italiani? Non sono moltissimi, ma comunque crescono, nonostante il calo dei dati generali: nel triennio 2014-16, infatti, salgono dell'1%. A livello regionale, i dati sono però molto diversi: l'aumento più forte dei lavoratori domestici italiani (2016 su 2015) è in Friuli Venezia Giulia (+5,1%), mentre il calo massimo è in Calabria (-8,1%). Come distribuzione regionale, invece, al primo posto c’è la Sardegna con il 16,2%, seguita da Lombardia (12,1%) e Lazio (8,9%).
Da dove vengono
Nel 2016 l’Europa dell’Est è la zona geografica da cui proviene quasi la metà dei lavoratori stranieri, con 391.800 persone, pari al 45,2%. Analizzando i dati per tipologia di rapporto e zona geografica di provenienza, c'è una prevalenza di “colf”, che costituiscono circa il 56% del totale dei lavoratori. Questa distribuzione riguarda sia i lavoratori italiani sia quelli stranieri, a eccezione di quelli provenienti dall’Europa dell’est e dall’Asia medio-orientale, in cui si registrano più mansioni di “badante”.
Nel 2016, il numero di lavoratori per l'assistenza degli anziani è leggermente calata (-0,1%), ma con un +4,4% dei soli italiani). Il numero di colf, invece, scende del 5,3%. Il dato è influenzato dalla diminuzione dei lavoratori provenienti dall’Europa dell’est e dall’Asia orientale; in questo caso gli italiani fanno registrare la diminuzione minima (- 0,7%). Leggendo i dati per età, invece, prevale la fascia tra i 45 e i 49 anni (16,9%), mentre il 12,4% è over 60 e solo il 2,1% ha un'età inferiore ai 25 anni.

