MALATTIE CRONICHE, IL COVID NON FERMA I CONTROLLI MEDICI

In tempo di coronavirus, i sistemi sanitari hanno dato priorità assoluta alla lotta contro il Covid. Tuttavia, i cittadini che soffrono di una patologia cronica non hanno rinunciato ai loro controlli. Lo afferma l'Osservatorio Sanità di Unisalute e Nomisma.

Secondo lo studio, il 56% dei malati cronici non ha calato i check medici relativi a queste patologie e il 30% li ha addirittura aumentati.

Il fenomeno è molto ampio, se è vero che il 40% degli italiani compresi fra i 18 e i 75 anni è affetto da un disturbo cronico (e la metà di questo gruppo da due o più).

Le patologie più diffuse sono ipertensione (che colpisce il 18% delle persone ed è presente nel 28% delle famiglie), allergie (14% dei cittadini), artrosi e artriti (13%), osteoporosi (6%), diabete e asma (5%) e tumore (4%).

Non sempre queste malattie si manifestano in età avanzata: il 18% del campione è asmatico dalla nascita e il 43% da prima dei 20 anni, mentre il 52% del panel, a questa età, ha scoperto di soffrire di allergie.

Il 16% invece è colpito da una bronchite cronica fra i 40 e i 50 anni e il 41% dal diabete (e il 38% da una malattia cardiaca) tra i 50 e i 65.

Dopo questa età, invece, il 16% scopre disturbi nervosi invalidanti come schizofrenia e Alzheimer.