IVASS: RC AUTO, PREZZI IN CALO E PIÙ CONCORRENZA
Le tariffe rc auto italiane sono le più alte d’Europa; ma basterebbe poco per allinearle gradualmente a quelle degli altri paesi. E nel settore aumentano la concorrenza e la mobilità degli assicurati. Lo ha sostenuto il presidente dell’Ivass, Salvatore Rossi, nella Relazione annuale sull’attività, presentata oggi a Roma. “I dati mostrano ora progressi considerevoli, dopo i primi segnali positivi emersi nel 2013”, ha sottolineato Rossi, “poco mancherebbe a una vera e propria svolta. Secondo la nostra indagine sui prezzi effettivi delle polizze rc auto, nel 2014 quello medio si è ridotto di quasi l’8%, proseguendo in una tendenza discendente iniziata l’anno prima. Se questa proseguisse allo stesso ritmo nei prossimi anni e i prezzi negli altri paesi europei restassero invece sui livelli del 2012, il divario di prezzo medio fra il nostro paese e il resto d’Europa si annullerebbe entro il 2020. Il divario di partenza è ampio, ma la soluzione dell’anomalia è a portata di mano”.Più concorrenza.”I prezzi scendono perché diminuiscono incidenti e costo dei risarcimenti,”, sostiene Rossi, “ma si sono fatti progressi anche sul terreno della concorrenza e della diversificazione dei prodotti. È aumentata la mobilità dei clienti fra una compagnia e l’altra, esercitando una pressione forte al ribasso dei prezzi: lo scorso anno un assicurato su sei ha cambiato compagnia spuntando una riduzione pari in media al 22% per cento rispetto al contratto precedente. Chi invece è rimasto fedele alla propria compagnia ha beneficiato di una riduzione di prezzo solo del 5%. Circa un contratto su dieci include una clausola di “risarcimento in forma specifica” (in caso di sinistro senza colpa l’assicurato si fa riparare il veicolo da un’officina indicata dalla compagnia) o una che prevede l’installazione sul veicolo della “scatola nera” che registra i dati essenziali sull’uso del veicolo”. Il disegno di leggeConcorrenza, ora all’esame del Parlamento, fissa in materia di rc auto obiettivi condivisibili: rafforzare trasparenza e comparabilità dei prodotti, contenere i costi per il sistema, contrastare le frodi. È l’occasione per risolvere stabilmente il problema.Corre il comparto vita.”Nella raccolta premi le compagnie italiane hanno ottenuto lo scorso anno un risultato decisamente migliore di quello medio europeo”, spiega il presidente dell’Ivass, “quasi 150 miliardi di euro, il 20% in più rispetto al 2013, anno in cui già la raccolta era cresciuta; si sfiora il 9% del Pil. La crisi del biennio 2011-2012 è superata. L’aumento è però tutto nel comparto “vita”: le polizze per danni, in particolare quelle per rc auto, restano su una linea di tendenza discendente. Nei rami “danni” non automobilistici la cronica sottoassicurazione degli italiani non accenna a mutare e osserviamo fenomeni preoccupanti, come il ritrarsi degli assicuratori nazionali dal segmento della responsabilità civile sanitaria, lamedical malpractice. "Ho molto apprezzato la relazione del presidente dell’Ivass”, commenta Fabrizio Premuti, presidente di Konsumer, “che ha avuto piena continuità con quella dello scorso anno. Avrei voluto solamente un approccio maggiormente critico nei confronti del DdlConcorrenza, che sta completamente tralasciando l'aspetto della sostenibilità del sistema rc auto. Se mettiamo mano al sistema assicurativo, è fondamentale imbrigliare le tariffe”.
