INVALIDI CIVILI, AGGIORNATE LE INDENNITÀ ACCESSORIE

Com’è avvenuto per le pensioni maturate a seguito di versamenti contributivi, anche per gli assegni a favore degli invalidi civili per quest’anno non sono previsti aumenti. Questo non vale però per le indennità cosiddette “accessorie” (assegno di accompagnamento, ecc.), per le quali l’indicizzazione segue un diverso parametro. Non sono infatti legate all’inflazione, bensì alla variazione percentuale dell’indice delle retribuzioni contrattuali degli operai dell’industria, che per il 2016 è risultata pari al più 1,35%.  Ma vediamo meglio di cosa parliamo.

Invalidi totali. Sono gli invalidi civili riconosciuti al 100%, coloro cioè che si trovano nell’impossibilità di muoversi senza l’aiuto di altre persone, oppure non sono in grado di compiere “gli atti quotidiani della vita” e necessitano quindi di una assistenza continua.  Indipendentemente dalle condizioni di reddito, sia individuali che familiari, dal primo gennaio 2017 hanno diritto a un assegno di accompagnamento di 515,43 euro al mese (era 508,55 nel 2016).

Non vedenti. Le indennità previste a favore dei non vedenti sono invece di due tipi: l’assegno corrisposto ai ciechi assoluti che quest’anno raggiunge i 880,70 euro (misura pari a quella stabilita per i ciechi di guerra), e l’indennità speciale per i ciechi parziali che sale a 203,15 euro. Per ciechi parziali s’intendono i non vedenti con residuo visivo non superiore a un ventesimo in entrambi gli occhi (con eventuale correzione).

Sordomuti. Anche per questa categoria di disabili da qualche anno è previsto un assegno mensile detto “indennità di comunicazione”, al solo titolo della minorazione. L’importo mensile per il 2017 è fissato in misura pari a 253,26 euro.

Ferme le pensioni. Molti tra i portatori di handicap aventi titolo alle indennità di accompagnamento, hanno anche diritto alla pensione assistenziale. Pertanto, con l’inflazione pari a zero, dal primo gennaio 2017 gli importi mensili restano fermi come segue:

279,75 euro per gli invalidi, mutilati e ciechi assoluti ricoverati presso pubbliche istituzioni;

302,53 euro per i ciechi assoluti non ricoverati;

207,62 euro per i non vedenti con residuo visivo sino a 1/10 (i cosiddetti decimisti).

A determinate condizioni di reddito, ai ciechi  con un’età di almeno 65 anni, viene attribuita una maggiorazione di 10,33 euro. Mentre l’indennità di accompagnamento è completamente svincolata dalla situazione reddituale dell’invalido, per il riconoscimento della pensione si considerano tre livelli di reddito. I limiti da considerare per il 2017 sono rispettivamente pari a:

1) 16.532,10 euro per gli invalidi totali (100%);

2) 4.805,19 euro per gli invalidi parziali (oltre il 74%);

3) 7.948,19 euro per i ciechi “decimisti”.

 

Gli assegni 2017

Categoria

Importo mensile

Invalidi civili (totali e parziali)

279,75

Ciechi assoluti (non ricoverati)

302,53

Non vedenti (“decimisti”)

207,62

…  le indennità

Accompagnamento (invalidi totali)

508,55

Accompagnamento (ciechi assoluti)

880,70

Speciale (non vedenti “ventesimisti”)

203,15

Di comunicazione (sordomuti)

253,26

… e i limiti di reddito

Invalidi totali

16.532,10

Invalidi parziali

4.805,19

Non vedenti “decimisti”

7.948,19