IL WELFARE AL FEMMINILE DELL’ENPAB (BIOLOGI)
Anche nel 2018 sono cresciuti i redditi dei biologi liberi professionisti iscritti all'Enpab, l'Istituto previdenziale di categoria. Le entrate medie, infatti, pari nel complesso a 22mila euro, mostrano una salita del 5% per le professioniste e aumentano del 6% per i colleghi. È quanto emerge dalla lettura dei dati del bilancio consuntivo approvato dai vertici della Cassa pensionistica. Negli ultimi anni l’Enpab ha varato alcune misure di welfare destinate alle donne, che rappresentano quasi i tre quarti degli iscritti.
Una Cassa rosa. Il bilancio 2018 evidenzia una percentuale di biologhe iscritte che pesa per il 72% del totale (14.436). A testimonianza di come la professione risulti sempre più d’interesse per le fasce giovani, i dati ufficiali a fine dello scorso anno indicano un’incidenza delle donne che in media è superiore al 70% per ogni classe di età, tranne per quella dai 65 anni in poi. Più del 60% delle iscritte ha un’età compresa tra i 30 e i 45 anni, dato che rimarca una volta di più il particolare interesse delle donne verso la professione.
Tutto ciò non può che condurre a un’attenzione particolare da parte della Cassa ai bisogni che contraddistinguono una così alta quota d’iscritte, influendo, attraverso una politica di welfare strategico, sulle dinamiche reddituali della categoria. Da un lato, infatti, anche all’interno dell’Ente, come a livello complessivo si rispecchia una disparità tra i redditi e i volumi d’affari prodotti da uomini e donne. Dall’altro, la crescita del reddito medio (oltre il 5% sul 2017 sia per gli uomini che per le donne) evidenzia un'interessante particolarità. La Cassa, come riporta il bilancio 2018, ha condotto l’analisi sulla crescita reddituale riparametrata su un gruppo chiuso d’iscritti che esercitano la professione da almeno cinque anni: ne è risultata “una crescita del reddito medio che supera il 9%, con una distribuzione significativa a vantaggio delle donne la cui crescita è del 15%”.
Sempre più welfare. L’ incremento può essere positivamente attribuito agli effetti che le iniziative di welfare proposte dall’Ente stanno via via realizzando. Oltre alle prestazioni assistenziali più diffuse come sussidio per l’asilo nido, acquisto libri, assegno studio per i figli e indennità di maternità/paternità, vi è una nuova iniziativa posta in essere dall’Enpab a favore delle proprie iscritte.
La “tutela per la maternità” è una copertura aggiuntiva che l’Ente eroga a favore delle proprie iscritte che sono in gravidanza nel periodo 16 aprile 2019 – 15 aprile 2020: è volta a tutelare questo periodo e quello successivo al parto, sia da un punto di vista medico che sotto il profilo psicologico. Stabilito un massimale annuo di 2mila euro per nucleo familiare, l’iniziativa è volta ad assicurare una serie di prestazioni mediche durante il percorso che l’iscritta affronterà. Questo s’inserisce in un disegno sempre più consolidato e virtuoso delle politiche di welfare condotte dalla Cassa a supporto della professione che, come visto, ne dispiega i benefici anche in termini di crescita dei redditi.
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Biologi (Enpab) |
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Iscritti |
14.9061 |
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Pensionati |
1.262 |
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Costo contributivo |
Contributo soggettivo: 15% del reddito professionale dell'anno precedente dichiarato ai fini Irpef, con un massimale di 103.055 euro con un minimo di 1.121 euro. Contributo integrativo (ripetibile nei confronti dei clienti): 4% dei corrispettivi assoggettati a Iva, con un minimo di 90 euro. Quota fissa di 103,29 euro per il fondo maternità. |
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A 65 anni con almeno 5 anni di contribuzione |
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Non prevista |
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Calcolo della pensione |
Metodo contributivo. I coefficienti di conversione del capitale accumulato sono gli stessi previsti per l’Inps. |

