EULER HERMES: IN ITALIA INSOLVENZE IN CALO DEL 7%
Per la prima volta da sette anni, in Italia nel 2015 si registra una contrazione delle insolvenze aziendali (-7%), con circa 14.500 casi registrati; mentre il numero di insolvenze a livello mondiale dovrebbe attestarsi a 300 mila casi, in calo rispetto all’anno precedente del 4%. E’ quanto emerge dal rapporto intitolatoEconomic Outlook 2015-2016: The insolvency U-turn, realizzato dall’ufficio studi del gruppo Euler Hermes.Per ciò che riguarda l’Italia, dopo tre anni di recessione il 2015 dovrebbe chiudersi con una crescita del Pil dello 0,7%; il nostro Paese beneficia delle ritrovate condizioni economiche dell’Europa Occidentale e del traino costante degli Stati Uniti e conferma di avere un tessuto imprenditoriale solido.Le previsioni 2016 per l’ItaliaSecondo la compagnia di assicurazione del credito del gruppo Allianz, nel prossimo anno queste prospettive dovrebbero continuare a migliorare, con una crescita del Pil che potrebbe attestarsi attorno a un +1,1%, mentre le insolvenze aziendali dovrebbero diminuire di un altro 8%, arrivando a 13.300 casi su tutto il territorio nazionale. “Dietro questi dati c’è una congiuntura astrale positiva”, osserva Michele Pignotti, capo della regione Euler Hermes paesi Mediterranei, Medio Oriente e Africa. “Prima di tutto, l’euro debole e l’aumento della competitività faranno aumentare le esportazioni del manifatturiero nell’anno corrente di 15 miliardi di euro. Inoltre, il calo del prezzo del petrolio ha dato nuova spinta ai consumi interni e ha fatto salire i profitti delle imprese, mentre la stretta del credito sembra volgere al termine. L’Expo infine si è dimostrato un importante tassello per la crescita del Paese”.Il percorso è avviato, ma restano importanti nodi da sciogliere come quello dei tempi dei pagamenti: in Italia - rivela lo studio di Euler – “un credito tra privati viene incassato in media dopo 98 giorni, una dinamica che aumenta lo stress finanziario delle aziende meno solide, che in alcuni casi sono costrette a richiedere una procedura di insolvenza”.Oggi insolvenze al 3% sopra la media pre-crisiIl miglioramento si registra a livello globale. Anche se, come sottolinea ilreportdi Heuler, perde slancio rispetto al 2014 quando la contrazione del numero di insolvenze rispetto al 2013 raggiunse il 14%. La strada, quindi, sembra in discesa ma non abbastanza; infatti l’Indice globale delle insolvenzeelaborato da Euler rimane del 3% superiore rispetto alla media pre-crisi.
