ESODATI, ENTRO IL 2 MARZO LE DOMANDE PER L’OTTAVA SALVAGUARDIA
Hanno tempo sino al 2 marzo i cosiddetti “esodati” per beneficiare dell’ottava salvaguardia messa in campo dalla Legge di Bilancio 2017. Le istanze vanno indirizzate alle Direzioni Territoriali del Ministero del Lavoro o all'Inps, in modo da verificare il rispetto dei requisiti richiesti. A pena di decadenza. Il rispetto della data del 2 marzo è importante in quanto le domande presentate successivamente non potranno essere accettate dagli organi competenti. Il punto principale su cui si basa la nuova normativa è l’estensione del salvataggio dalla Legge Fornero per altri 30mila lavoratori, grazie all’allungamento dei profili aperti con la settima salvaguardia da uno a due anni.
A chi interessa. I profili per i lavoratori esodati rimangono quelli del precedente intervento attuato con la legge di stabilità del 2016. Si tratta dei lavoratori con indennità di mobilità, autorizzati ai versamenti volontari, cessati dal servizio con o senza accordo, in congedo straordinario per assistere disabili, con contratti a tempo determinato. L’ottava salvaguardia ha l’obiettivo di tutelare circa 30 mila soggetti, quelli che maturano la pensione entro il 2019, nonostante la decorrenza dell’assegno sia successiva a questa data. Di cui 14mila rimasti fuori dai precedenti interventi e circa 4mila esodati, con un’anzianità contributiva insufficiente per il diritto alla pensione o sprovvisti di una delle condizioni accessorie previste dai singoli provvedimenti. Qui di seguito gli interessati:
1) lavoratori collocati in mobilità o in trattamento speciale dell’edilizia;
2) autorizzati ai versamenti volontari entro il 4/12/2011 con almeno 1 contributo volontario accreditato alla data del 6/12/2011;
3) autorizzati ai versamenti volontari entro il 4/12/2011 senza alcun contributo volontario accreditato alla data del 6/12/2011;
4) lavoratori cosiddetti “esodati” cessati per accordo individuale, collettivo con incentivo o per risoluzione unilaterale;
5) lavoratori in congedo straordinario per assistere un figlio disabile nel 2011;
6) lavoratori a tempo determinato o in somministrazione a tempo determinato, cessati per scadenza contratto.
Cosa fare. L’Inps, con apposito messaggio, ha comunicato le modalità da seguire per l’inoltro delle istanze, esclusivamente via Web. Il destinatario varia a seconda della categoria di appartenenza. Devono inoltrarla all’Inps gli appartenenti alle categorie di cui ai punti 1,2 e 3, e alla Dtl (direzione territoriale del lavoro) gli appartenenti alle categorie di cui ai punti: 4, 5 ea 6. Una procedura talmente complessa che praticamente suggerisce di rivolgersi ad un Caf o un ente di patronato.
Attenzione. L'ottava salvaguardia sarà l'ultimo provvedimento che consentirà di percepire la pensione con i requisiti ante riforma Fornero. La Legge di bilancio 2017 ha abolito il fondo destinato alla tutela di queste categorie di lavoratori, per cui è importante non perdere l'opportunità.

