COMMERCIALISTI: RICAVI IN CRESCITA, POSITIVO IL BILANCIO DELLA CASSA
Con la Cnpadc (Cassa nazionale di previdenza e assistenza dei dottori commercialisti) continua la panoramica sugli Istituti di previdenza dei liberi professionisti. In base al bilancio 2018, i ricavi aggregati della categoria hanno superato i 4 miliardi di euro (+1,8% rispetto all'anno precedente), mentre il volume d'affari totale si è attestato a 7,5 miliardi, con un incremento del 2,1% nel confronto con il 2017. Nel dettaglio, le entrate medie sono aumentate da 64mila a 64.300 euro e il volume di affari medio è salito da 113.500 a 114.400 euro (più 0,8%).
Avanzo corrente. Nel 2018 l'avanzo corrente ha superato i 400 milioni di euro ed è stato interamente destinato alle riserve istituzionali che, al 31 dicembre 2018, hanno raggiunto gli 8 miliardi. Il patrimonio della Cassa era pari a 28,3 volte le pensioni del periodo (era di 16,9 nel 2004 quando è scattato il calcolo contributivo).
Crescono iscritti e welfare. Sono in crescita pure gli iscritti (68.562, l’1,8% in più rispetto ai 67.365 dell’anno precedente) e i pensionati, saliti a 7.982 contro i 7.654 unità del 2017. Il bilancio ricorda inoltre che sono state rafforzate le misure di welfare a sostegno degli iscritti e dei loro familiari. La più recente iniziativa avviata è quella dedicata ai circa 1.200 tirocinanti, cui viene estesa gratuitamente la polizza sanitaria di base.
Fiducia nell’ente. Tra le altre cifre del consuntivo 2018 c'è quella sui ricavi per contributi incassati, che si sono attestati a 839 milioni di euro (erano 805 nel 2017), mentre il costo delle pensioni è salito da 282 a 290 milioni di euro. Si continua a registrare un progressivo incremento dell'aliquota di contribuzione soggettiva, oltre la misura minima, un dato che dimostra l’ampia fiducia nei confronti dell’ente di previdenza.
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Commercialisti (Cnpadc) |
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Iscritti |
68.552 |
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Pensionati |
7.982 |
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Costo contributivo |
Contributo soggettivo: a scelta dell’interessato da un minimo del 12% a un massimo del 100% del reddito professionale dichiarato l’anno precedente ai fini Irpef, con un massimale rivalutabile annualmente sulla base degli indici Istat (177.650 euro per il 2020), e un contributo minimo di 2.685 euro. Contributo integrativo (ripetibile nei confronti dei clienti): 4% dei corrispettivi assoggettati a Iva, con un minimo di 806 euro. Quota fissa di 75 euro per il fondo maternità. |
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A 68 anni con almeno 33 anni di contribuzione |
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1) con almeno 38 anni di contribuzione e 61 anni di età. 2) con almeno 40 anni di contribuzione indipendentemente dall'età. |
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Calcolo della pensione |
Quota “A”: La base pensionabile è costituita dalla media degli ultimi 25 redditi professionali dichiarati ai fini Irpef, rivalutati sulla base dell’inflazione (Istat). L'importo annuo della pensione è calcolato applicando al reddito pensionabile un'aliquota di rendimento, per ogni anno di contribuzione: 1) 2,00% fino a 70.770 euro di reddito pensionabile 2) 0,60% per la quota eccedente 70.770 euro. Quota “B”: La base pensionabile come quota “A”. L'importo annuo della pensione è calcolato applicando al reddito pensionabile un'aliquota di rendimento, per ogni anno di contribuzione: 1) 1,75% fino a 70.770 euro di reddito pensionabile; 2) 0,50% per la quota eccedente 70.770 euro. Quota “C”. Pensione relativa alla contribuzione maturata dal 2004. L'importo è determinato dal prodotto tra il montante individuale dei contributi e il coefficiente di trasformazione relativo all’età di pensionamento. |

