BONUS ASILO NIDO, NEL 2019 SALE A 1.500 EURO
La manovra finanziaria prevede l'aumento a 1.500 euro l'anno del bonus "asilo nido" per le famiglie nel corso degli anni 2019-2021. Salvo modifiche, dal 2022 il bonus dovrebbe ritornare agli originari mille euro. Il provvedimento diverrà operativo entro fine anno, con l’approvazione definitiva della Legge di Bilancio. Il contributo economico, da spalmare su undici mensilità (137 euro al mese), anche se modesto, concorre a sostenere il calo demografico, i redditi delle famiglie e agevola la presenza delle donne sul posto di lavoro. Da documenti Inps risulta che i bonus complessivamente liquidati per il 2018 hanno impegnato finora appena il 20% delle risorse disponibili. Questo significa che c’è ancora spazio per ulteriori richieste.
Di cosa parliamo. La Legge di Bilancio 2017, nell’ambito degli interventi rivolti al sostegno dei redditi delle famiglie, ha istituito un ticket annuo di mille euro, da utilizzare per il pagamento delle rette relative alla frequenza di asili nido, e a supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini sotto i tre anni affetti da gravi patologie croniche. Il bonus è sganciato sia dall'Isee (il misuratore della ricchezza familiare), sia dai redditi Irpef del genitore. Viene erogato per 11 mensilità (90,91 euro al mese) direttamente al genitore che ha sostenuto il pagamento, entro il limite massimo della retta mensile.
Risorse disponibili. Come detto, i bonus complessivamente liquidati per la frequenza degli asili nido oppure per forme di supporto in casa, hanno impegnato finora appena il 20% delle risorse disponibili. Sul beneficio disponibile per il 2018, secondo le attuali regole, si avvicina la scadenza del prossimo 31 dicembre. E quindi ancora per pochi giorni può essere chiesto il bonus annuo di mille euro, e da riferire a singole mensilità comprese tra gennaio e dicembre 2018.
Richieste semplificate. Per facilitare i genitori e le famiglie l'Inps ha integrato l'App "Inps Mobile" (su sistemi Apple e Android) con la nuova funzionalità "Bonus nido" che consente di allegare, con una semplice fotografia, la documentazione di spesa richiesta nelle domande per i diversi mesi dell'anno. Le ricevute relative alle ultime rette per il 2018 devono essere allegate non oltre il 31 gennaio 2019. Solo per i bambini assistiti presso asili pubblici che emettono rette trimestrali è consentito allegare la documentazione entro il primo aprile 2019. L'Inps precisa che le richieste di supporto in casa devono essere presentate dal genitore convivente col bambino affetto da una grave patologia, attestata da un pediatra, e che non consente di frequentare un asilo nido. Tutte le domande vengono accolte rispettando l'ordine di precedenza.
Leonardo Comegna

