BADANTI, BABY SITTER E COLF, NEL 2017 COSTERANNO UN POCHINO DI PIÙ
Una busta paga un pochino più pesante, compensata dal mancato aumento della contribuzione dovuta all’Inps. E’ questa la prospettiva 2017 per le famiglie che occupano personale domestico (badanti, baby sitter e colf).
La busta paga. Le retribuzioni minime di colf e badanti vengono aggiornate annualmente in base alla variazione del costo della vita. I nuovi valori vengono fissati ogni anno dalla Commissione nazionale per l'aggiornamento retributivo, composta dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e delle associazioni dei datori di lavoro che hanno stipulato il contratto di categoria. L’aggiornamento di quest’anno considera l'ultima tranche di aumenti previsti nel rinnovo contrattuale del 2013, mentre i valori non subiscono un effettivo incremento per effetto dell'indice Istat che, nel periodo di riferimento, è risultato pari a 0,1%.
Le categorie. Gli importi minimi vengono stabiliti secondo le categorie previste dal contratto. Si parte quindi dai collaboratori domestici alle prime armi (liv. A) per arrivare a chi, dopo un'adeguata formazione professionale, assiste persone non autosufficienti (liv. DS). C'è poi una distinzione tra conviventi (anche part-time), non conviventi e lavoratori che assicurano assistenza o presenza notturna. Al minimo retributivo fissato per legge per lo specifico livello di inquadramento del lavoratore, vanno aggiunti gli scatti di anzianità previsti per ogni biennio di servizio svolto presso lo stesso datore di lavoro, la quota vitto e alloggio (164,40 euro al mese, invariata rispetto al 2016) se convivente e gli eventuali superminimi, ovvero aumenti per merito.
Contributi Inps fermi. Permettersi una colf, quest’anno non costerà di più rispetto al 2016. Il mancato incremento del tasso d’inflazione (pari a zero), non ha infatti prodotto la consueta lievitazione delle retribuzioni convenzionali su cui viene calcolata la contribuzione dovuta all’Inps: non si è prodotto, quindi, alcun aumento del contributo orario. Il primo appuntamento dell’anno nuovo, come al solito, è fissato per il 10 aprile, termine ultimo per il versamento relativo al primo trimestre gennaio-marzo e la tabella cui fare riferimento è pertanto la stessa utilizzata lo scorso anno.
La paga minima del 2017
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Categoria |
Conviventi (mensile) |
Non conviventi (orarie) |
Assistenza notturna (mensile) |
|
A |
625,15 |
4,54 |
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AS |
738,82 |
5,36 |
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B |
795,65 |
5,68 |
|
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BS |
852,48 |
6,02 |
980,35 |
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C |
909,13 |
6,36 |
|
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CS |
965,38 |
6,70 |
1.111,07 |
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D |
1.304,71 |
7,73 |
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DS |
1.361,54 |
8,07 |
1.372,52 |
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Presenza notturna |
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656,41 * |
* Per la sola presenza notturna (fascia oraria dalle 21 alle 8 del giorno successivo).
L’indennità di vitto e alloggio dal primo gennaio 2017 è di 5,48 euro giornalieri, così suddivisi: 1,91 per ciascun pasto e 1,66 euro per il pernottamento (valore mensile: 164,40 euro).

