APRE A NAPOLI LA TRE GIORNI SU PREVIDENZA E LAVORO
Sono varie le ipotesi sul tappeto per restituire ai pensionati la mancata rivalutazione dei vitalizi: il nodo dovrebbe essere sciolto venerdì dal Consiglio dei ministri. Lo ha detto il ministro del Lavoro Giuliano Poletti nel convegno inaugurale dellaGiornata nazionale della previdenza e del lavoro, che si è aperta oggi a Napoli. "E’ in corso una valutazione dei pro e dei contro”, ha spiegato Poletti, “stiamo facendo con cura tutte le simulazioni prima di prendere una decisione le cui ricadute sono sicuramente importanti. Stiamo lavorando a una soluzione equa che risponda alle aspettative dei cittadini e sia sostenibile dal punto dei vista dei costi e coerente con la sentenza della Corte costituzionale. Diminuiscono i contratti precari e aumentano quelli a tempo indeterminato, e questo contribuirà anche a rendere più stabile il sistema previdenziale”. E’ stato firmato (sarà pubblicato a giorni sullaGazzetta ufficiale) il decreto del Ministro dell’economia che riconosce un credito d’imposta per gli investimenti nell’economia reale di fondi pensione e casse privatizzate. Il provvedimento, in pratica, riduce l’impatto dell’incremento dall’11% al 20% (disposto dalla legge di Stabilità per il 2015) della tassazione annuale sui rendimenti di fondi pensione e casse privatizzate.E’ partita alla grande, intanto, l’operazioneLa mia pensione, grazie a cui i lavoratori potranno avere sul sito dell’Inps una stima sulla futura pensione e l’età in cui potranno smettere di lavorare. “Nei primi dieci giorni dall’avvio sono stati già 400mila i lavoratori che hanno effettuato l’operazione”, ha detto il presidente dell’Inps Tito Boeri, “sono cifre incoraggianti, andremo avanti: entro il 2016 l’operazione sarà possibile per tutti i lavoratori. Il fatto che un’iniziativa di questo tipo sia partita solo ora (Boeri è presidente dell’Inps soltanto da pochi mesi,ndrrappresenta una vera e propria ignavia di Stato. A chi ribatte che le ipotesi considerate nelle stime Inps sono ottimistiche perché si basano su un’ipotesi di crescita dell’1,5% in termini reali, cioè al netto dell’inflazione, rispondo che abbiamo adottato il parametro ipotizzato da tutti gli organismi internazionali nelle loro previsioni sull’economia italiana”. Due proposte di rilancio della previdenza complementare, che sarà sempre più necessaria per milioni di lavoratori, sono venute da Alberto Brambilla, presidente di Itinerari previdenziali, che organizza laGiornata nazionale della previdenza e del lavoro.”I fondi pensione rappresentano un vero e proprio libretto di risparmio”, ha spiegato Brambilla, “per promuovere la previdenza integrativa bisogna puntare sul contrasto d’interessi, cioè la possibilità per le famiglie di dedurre dalle imposte tutte le spese che sostengono direttamente e senza intermediari per la manutenzione della casa, dei veicoli e per i piccoli servizi domestici. In questa maniera si contribuirebbe a far emergere una parte della massiccia evasione fiscale e contributiva. E inoltre introdurre un unicoplafond, per esempio di 9mila euro l’anno, rispetto agli attuali di 5.164 euro l’anno per i fondi pensione, 3.600 per l’assistenza sanitaria integrativa e circa 283 per altre forme diwelfare: in questa maniera le famiglie avrebbero un beneficio fiscale complessivo, da utilizzare a seconda delle necessità”. La conferenza inaugurale è stata caratterizzata dalla contestazione di un sindacato di base del pubblico impiego che ha duramente criticato la “privatizzazione della previdenza”.
