ANIA: PREZZI RC AUTO IN CALO, SI RIDUCE IL DIVARIO RISPETTO AGLI ALTRI PAESI EUROPEI

Continua il calo delle tariffe rc auto, e si riduce il divario rispetto ai principali paesi europei. Frena la raccolta nei rami vita, mentre aumenta leggermente nei rami danni non auto. L’Italia, però, rimane fortemente sotto assicurata in settori come il welfare e le calamità naturali. E’ lo scenario del mercato assicurativo italiano, delineato oggi dalla presidente dell’Ania, Maria Bianca Farina (nella foto), all’assemblea annuale dell’associazione.

Rc auto, prezzi in calo. “Il premio medio delle autovetture è diminuito in cinque anni di oltre 155 euro”, ha sostenuto la presidente dell’Ania, “scendendo da 567 euro nel marzo 2012 a 412 nel marzo 2017, incluse le tasse. Su un parco di quasi 31 milioni di veicoli, la riduzione di quanto pagato dagli italiani è arrivata a quasi 5 miliardi nell’ultimo anno. Il calo dei premi ha comportato una sensibile riduzione del gap tariffario – ormai pari a cento euro – rispetto alla media di Francia, Germania, Regno Unito e Spagna. Anche se persistono differenze di prezzo nelle varie aree del paese – riconducibili alla diversa rischiosità – i divari sul territorio italiano si sono ridotti di un terzo negli ultimi tre anni: per esempio, tra la fine del 2013 e quella del 2016, il prezzo è diminuito del 25% a Napoli e dell’11% ad Aosta. Occorre continuare a intervenire sui fattori che incidono sull’elemento determinante dei prezzi della rc auto, ossia il costo dei sinistri, che ancora oggi è significativamente più alto di quanto si riscontra nei principali paesi europei”.

Il nuovo sistema di controlli entrato in vigore nell’ottobre 2015, con l’addio al contrassegno cartaceo, ha determinato un calo di circa mezzo milione delle auto che circolano senz’assicurazione. Secondo il Rapporto Ania, si è passati dai 3,4 milioni del 2015 ai 2,9 del 2016, pari al 6,7% dei veicoli circolanti. Il controllo sulla regolarità della copertura assicurativa viene svolto in modo automatico direttamente su strada dalle forze dell'ordine, attraverso l'accesso a un archivio informatico dove sono memorizzate le coperture rc auto di tutti i veicoli assicurati. 

Italia poco assicurata. “Nel nostro paese esiste un gap di protezione molto ampio rispetto a quanto si riscontra all’estero”, ha sottolineato la presidente dell’Ania, “sono ancora poco diffuse le polizze contro i rischi del lavoro, della famiglia, della salute, del patrimonio. Gli iscritti alla previdenza integrativa sono meno di 8 milioni, ossia circa un quarto dei lavoratori. Le adesioni sono ancora scarse proprio tra i lavoratori con bisogni di welfare maggiori, come i giovani, le donne, i dipendenti delle piccole e medie imprese. Occorre favorire ulteriormente le adesion,i e avvicinare il risparmio finanziario delle famiglie a questa forma di previdenza”. Nella sanità vi è con un elevato livello della spesa a carico delle famiglie e un peso contenuto di quella privata mutualizzata: le forme sanitarie integrative, incluse le assicurazioni, rappresentano solo il 9% della spesa privata, a fronte di valori sensibilmente più elevati in altri paesi europei, per esempio il 67% in Francia.

Un’altra area di forte sotto assicurazione è quella delle calamità naturali. “Circa il 40% delle abitazioni è costruito in zone classificate ad alto rischio sismico”, ha sottolineato la presidente dell’Ania, “e più della metà dei comuni italiani è esposto a un rischio elevato di frane o alluvioni. Ad aggravare lo scenario vi è la situazione del nostro patrimonio abitativo, che, per la carenza di interventi di messa in sicurezza, risulta altamente vulnerabile. È un patrimonio, inoltre, poco assicurato: circa il 40% delle abitazioni è coperto contro l’incendio; di queste, solo il 5% ha l’estensione di copertura contro il rischio sismico o alluvionale”.

In calo i premi vita. Nel 2016 i premi diretti sono stati pari a 134 miliardi di euro; nei rami vita la raccolta è stata di 102 miliardi, in diminuzione dell’11% rispetto al 2015, nei danni di circa 32 miliardi, -1% sull’anno precedente. Questa dinamica è il risultato di un significativo calo dei premi rc auto (-5,6%) e di un aumento negli altri rami danni (+2,6%). 

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