LA LEGGE DI BILANCIO IN SENATO, LE NOVITÀ PER PREVIDENZA E LAVORO
L’Ape sociale con requisiti ridotti per le madri di famiglia e accesso alla pensione anticipata anche per i lavoratori la cui disoccupazione deriva dalla scadenza naturale di un contratto a tempo determinato. Sono queste, insieme al bonus assunzione giovani e cassintegrati, le principali novità in materia di previdenza e lavoro contenute nel disegno di legge, approdato al Senato, sulla manovra economica 2018. Un bilancio piuttosto magro, secondo Cgil, Cisl e Uil, considerate le aspettative della vigilia e la lunga discussione intavolata sulla cosiddetta “fase due” a più riprese con i sindacati. C’è comunque il promesso rilancio della previdenza complementare.
Mancano però all’appello (assenza giustificata dalla mancanza di risorse) il blocco all'aumento dell’età per la pensione di vecchiaia, che nel 2019 dovrebbe raggiungere i 67 anni, assieme alla valorizzazione ai fini previdenziali del “lavoro di cura”, l’introduzione di una pensione di garanzia per i giovani e una revisione dell'importo soglia (670 euro al mese) per il conseguimento della rendita di vecchiaia nel sistema di calcolo contributivo. Nessuna parola, infine, per la riapertura o proroga della tanto invocata “opzione donna”.
Anticipo pensionistico. L’ormai famoso Ape, introdotto dalla manovra economica 2017 e limitato al 2018, varrà anche per il 2019. Non solo, ma nel 2018 all’Ape sociale potranno accedere anche i disoccupati (da almeno tre mesi) reduci da un contratto di lavoro a tempo determinato, ora esclusi. Ciò a condizione che l’interessato, nei tre anni precedenti la cessazione del rapporto, abbia avuto periodi di lavoro dipendente per almeno 18 mesi.
Ape sociale donna. Avere un figlio consentirà alle donne di andare in pensione 6 mesi prima. Ma solo a patto di rientrare nell’Ape sociale, il meccanismo appena partito che già permette di anticipare l’uscita a disoccupati, invalidi e lavoratori con disabili a carico. La misura, introdotta con la manovra economica del 2017, consente ai soggetti in determinate condizioni, con almeno 63 anni di età, di ottenere una indennità (con un tetto massimo di 1.500 euro mensili) fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia. La Legge di Bilancio 2018 conferma, anche se in modo parziale, le promesse del Governo per rendere meno pesante l’innalzamento dell’età della pensione previsto nei prossimi anni. In pratica, le lavoratrici avranno uno sconto sugli anni di contributi necessari per utilizzare l’Ape social: 6 mesi per ogni figlio, appunto, fino a un massimo di 2 anni per chi ha quattro figli. Per le disoccupate gli anni di contributi richiesti scenderebbero da 30 a 28. Mentre per le lavoratrici che svolgono attività gravose, come le infermiere o le maestre della scuola materna o dell’asilo nido, passerebbero da 36 a 34. Si stima che in questo modo le donne che potrebbero accedere all’Ape sociale passerebbero da 11 a 15 mila.
La dote dei cassaintegrati. Arriva una ''dote'' per i lavoratori in cassa integrazione straordinaria che accettano un nuovo lavoro. Sarà possibile l'attribuzione anticipata dell'assegno di ricollocazione (al momento si riceve solo dopo 4 mesi di Naspi) mentre si percepisce ancora la Cigs. Questi lavoratori non avranno l'obbligo di accettare un'offerta di lavoro congrua, come ora previsto dall'assegno di ricollocazione, ma se l'accetteranno avranno in dote la metà dell'importo della Cigs rimanente e potranno contare su un sconto sull’Irpef su un'eventuale buonuscita. Ai datori di lavoro che assumono in questi casi, andrà un bonus fino al massimo di 4.030 euro annui, per un periodo di 18 mesi, in caso di con contratto a tempo indeterminato e di 12 in caso di assunzione con contratto a tempo determinato.
Tassa licenziamenti. Aumenta l'importo della "tassa sui licenziamenti" collettivi che le imprese industriali e commerciali con più di 50 dipendenti versano per la Cassa integrazione. Per ogni persona interessata a un licenziamento collettivo, il datore di lavoro dovrà versare un'aliquota pari all'82% del massimale della Naspi mensile (l’indennità di disoccupazione) a fronte del 41% attuale, fino a un massimo di 3 anni di anzianità. In pratica se adesso per ogni persona licenziata si pagava al massimo 1.470 euro, adesso la tassa potrà arrivare all'82% e sfiorare i 2.940 euro.
Bonus assunzione giovani. Per promuovere l’occupazione giovanile stabile, a decorrere dal primo gennaio 2018, i datori di lavoro che assumono giovani con contratti a tutele crescenti beneficeranno di uno sconto triennale sui contributi previdenziali (solo Inps e non Inail) pari al 50%, nel limite massimo di 3mila euro. Dallo sconto sono esclusi i rapporti di lavoro domestico e di apprendistato. Il nuovo 'bonus giovani' per le assunzioni degli under 29 (età che sale agli under 35 per il solo 2018), se non utilizzato per gli interi 3 anni alla prima assunzione, sarà “portabile”, indipendentemente dall'età anagrafica del lavoratore alla data delle nuove assunzioni.
Lo sconto contributivo si applica anche nei casi di prosecuzione di un contratto di apprendistato in contratto a tempo indeterminato, qualunque sia l’età anagrafica al momento della prosecuzione e quando un datore di lavoro assume, entro 6 mesi dal conseguimento del titolo di studio, studenti che abbiano svolto percorsi di alternanza scuola-lavoro o di apprendistato per il conseguimento del titolo di studio. Attenzione. Le aziende perdono il diritto agli sgravi se licenziano i lavoratori e se lo hanno fatto nei 6 mesi precedenti.
Imprenditoria agricola. Cinque anni di contributi ridotti ai giovani che intraprenderanno lavori nei campi nel 2018. Gli under 40 che s'iscriveranno alla previdenza agricola Inps il prossimo anno, infatti, fruiranno dell'esonero dal pagamento dei contributi per i primi 36 mesi e li pagheranno in misura ridotta del 66% e del 50% per i successivi due anni, fermo restando l'accredito ai fini pensionistico (nessuna ripercussione quindi sulla futura pensione). Verrebbe quindi prorogato al 2018 lo sgravio contributivo già previsto dalla legge di Bilancio 2017. L'agevolazione è riconosciuta, in particolare, a coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali che intraprendano una nuova attività in proprio nel mondo agricolo tra il primo gennaio e il 31 dicembre 2018 e che non abbiano compiuto 40 anni d'età alla data d'inizio della nuova attività.
Una Rita stabile. Un’altra importante misura contenuta nella Legge di Bilancio 2018 riguarda la previdenza complementare e in particolare la cosiddetta Rita, la rendita integrativa temporanea anticipata che d’ora in poi diventa strutturale. Lo strumento, lo ricordiamo, consiste in un anticipo nell'erogazione del capitale accumulato nel fondo di previdenza complementare dal lavoratore sino al conseguimento della pensione nel regime obbligatorio. Questo strumento, introdotto con la manovra finanziaria del 2017, presenta attualmente molti problemi perché è stato agganciato all’Ape volontario e, dunque, sostanzialmente non è potuto partire.
Il disegno di legge registra anzitutto la sua stabilizzazione oltre il 2018 e viene esteso ai lavoratori che maturino l'età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio entro i 5 anni successivi (contro i 3 anni e 7 mesi previsti dalla norma attuale) a condizione che risulti cessato il rapporto di lavoro. In alternativa, la Rita può essere attivata anche nei confronti di quei soggetti che risultino inoccupati per un periodo di tempo superiore a 24 mesi e che maturano l’età anagrafica per la pensione di vecchiaia entro i 10 anni successivi. Dal punto di vista fiscale si conferma che l’assoggettabilità della rendita alla ritenuta a titolo d'imposta con l’aliquota del 15% ma ridotta di una quota pari a 0,30 punti percentuali per ogni anno eccedente il quindicesimo di partecipazione al fondo pensione.
Bonus Irpef 80 euro. Si alzano le soglie di reddito per ottenere il bonus Irpef da 80 euro: il tetto di 24.000 euro sale a 24.600, e quello di 26.000 sale a 26.600. Sarebbero così salvi gli 80 euro previsti per i dipendenti pubblici, che con il rinnovo del contratto supererebbero la soglia oggi vigente per ricevere il bonus.

